La nostra storia: la chiamata all’unità e al servizio sotto il segno della Santa Croce

Il 16 maggio 2026, sotto le volte consacrate e cariche di grazia della Cattedrale «Parrocchia Santa Maria d’Itria» di Reggio Calabria, in Italia, una chiamata divina discese su coloro che erano radunati in preghiera. Là, per volontà di Dio e per il desiderio ardente di riunire le schiere spirituali sotto un’unica visione, nacque la Federazione degli Ordini Cristiani (F.O.C.). Questo santo patto di fraternità fu suggellato da tre pilastri di speranza della cavalleria cristiana: Ordre du Dragon, Ordo Equestri Sancti Bernardus e Ordo Teutonicus Hermann von Salza. Insieme, in uno spirito di umiltà e di coraggio, abbiamo unito le nostre preghiere e i nostri ideali per ravvivare, custodire e tramandare la fiamma intatta della tradizione e dell’educazione cristiana, in un mondo che ha sete di Verità. Il fondamento sul quale edifichiamo la nostra missione è la Roccia stessa della Fede, insieme alle virtù atemporali dell’onore e della responsabilità. Abbiamo assunto la santa vocazione di essere uno scudo difensore dei valori cristiani e un ponte di luce tra la spiritualità profonda dei secoli passati e le prove del mondo contemporaneo. Attraverso l’educazione dell’anima, attraverso instancabili opere di misericordia e attraverso il sostegno fraterno, edifichiamo una dimora viva dell’amore di Cristo — uno spazio in cui la fede non è soltanto confessata con la parola, ma è vissuta con forza attraverso le opere, attraverso la dignità e attraverso il servizio sacrificale del prossimo. Guardando con speranza verso il futuro e portando nel cuore l’amore per la terra ancestrale, abbiamo un desiderio benedetto: quello di radicare la nostra opera sulla terra romena. Con l’aiuto del Buon Dio, ci proponiamo di innalzare la nostra propria chiesa e la sede centrale della Federazione nel Giardino della Madre di Dio — la Romania. Là, sotto il Santo Manto della Santissima Madre di Dio, desideriamo edificare non soltanto muri di pietra, ma una fortezza spirituale della pace, della luce e della salvezza, lasciando in eredità alle generazioni future una testimonianza viva dell’amore cristiano. Sotto lo stendardo della Croce e dell’amore del Salvatore, andiamo avanti, combattendo la buona battaglia, con il cuore aperto verso il cielo e con le braccia sempre tese verso chi è nel bisogno.

Non nobis Domine non nobis sed nomini tuo da gloriam.